Mozioni approvate dall'assemblea dei soci di Genova del 21-04-2012.

Mozioni approvate dall’assemblea ordinaria dei soci della sezione di Genova dell’Unione ITALIANA Ciechi e Ipovedenti Onlus del 21 aprile 2012.

Mozione relativa alla procedura di commissariamento.
L’assemblea ordinaria della sezione genovese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus, riunita il 21 aprile 2012, in merito alla comunicazione ministeriale di apertura della procedura di commissariamento della presidenza, direzione e consiglio nazionali;;

rileva quanto segue:

1) La procedura viene attivata automaticamente in forza di una norma di legge in quanto due esercizi consecutivi di bilancio della Sede Centrale UICI (2009 e 2010) si sono chiusi in passivo per un ammontare superiore a € 400.000.

2) La deliberazione di variazione di bilancio relativa all'anno 2010, adottata dal Consiglio Nazionale UICI il 25 novembre 2011, con la quale, per magia, un passivo viene trasformato in attivo, costituisce un illecito amministrativo grave, poiché interviene su un atto contabile già chiuso, approvato e certificato, addirittura in assenza del parere dei sindaci revisori, i quali hanno comunque dichiarato la propria contrarietà al provvedimento.

3) la proposta di rendere nulla tale deliberazione, da sottoporre ad approvazione del Consiglio Nazionale nella seduta prevista per il 21 aprile p.v., appare una ulteriore forzatura procedurale, risultando ben chiaro a tutti che una deliberazione illegittima non necessita di essere annullata, in quanto già di per sé nulla.

4) L'assenza di una voce rappresentativa del dissenso interno negli organi associativi nazionali, costituisce una violazione delle norme di legge sulla tutela delle minoranze e, nel caso di specie, ha certamente favorito l'adozione di atti e l'assunzione di comportamenti discutibili che tendono a travalicare legalità e legittimità.

A fronte di tali considerazioni e dinanzi a fatti molto incresciosi che stanno minando in modo gravissimo l'immagine e la credibilità dell’U.I.C.I., anche in considerazione del difficile momento sociale vissuto oggi dai ciechi e dagli ipovedenti italiani, gli intervenuti all’assemblea auspicano che:

1) Venga compiuto senza indugio un atto autonomo di assunzione di responsabilità politica da parte del Presidente Nazionale, al fine di evitare o almeno di ridurre ulteriori e più gravi conseguenze negative sull'immagine, sulla vita e sul funzionamento dell'associazione;


2) sia riconvocato il Congresso del 2010, per ascoltare le comunicazioni del Ministero ad esso indirizzate relativamente alla procedura attivata, oltre che per discutere e deliberare in merito.

Anche i soci genovesi si attendono infine dagli organi ministeriali tempi rapidi di soluzione della vicenda, in una cornice di equilibrata e serena osservanza delle norme e delle regole, senza alcun accanimento preconcetto, ma senza alcuna eventuale indulgenza mossa da commiserazione, compassione o altra ragione che induca malauguratamente a considerare i ciechi italiani "diversi" per l'ennesima volta.



Mozione per la riforma dello statuto sociale.


L’Assemblea ordinaria dei soci della sezione genovese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus riunita in data 21 aprile 2012, di fronte alla conclamata necessità di
rivedere lo statuto sociale, sollecita il Presidente e il Consiglio
nazionale dell'associazione a costituire e convocare nel più breve tempo
possibile una
commissione composta in ragione della rappresentanza proporzionale di
maggioranza e minoranza, allargata ad esperti giuridicamente qualificati,
che riformi lo statuto associativo, avendo cura di garantire norme che
prevedano il rispetto delle minoranze a tutti i livelli associativi, che
garantiscano la massima partecipazione di soci e dirigenti alle scelte del
sodalizio che riformuli i principi generali della vita associativa,
demandando
ai regolamenti le questioni di detaglio, convocando se necessario un
congresso straordinario affinchè il rinnovamento sia operativo già nel
2015.