Attività sezionali

Sei in: Home > Imperia > Comunicato

La gita di Pasquetta dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus, sezione provinciale di Imperia, sul Monte Acquarone

Imperia, 24 aprile 2014

era da tanto tempo che io e Cesare pensavamo e ripensavamo a cosa fare per la Pasquetta di quest'anno e, proprio nella preparazione del Consiglio sezionale svolto il 20 marzo scorso, a lui è balenata l'idea di organizzare la giornata all'aria aperta sul Monte Acquarone e io ho aggiunto il tassello della grigliata in compagnia. La proposta è stata approvata dal Consiglio in questione quindi la macchina organizzativa è stata attivata dal Presidente il quale ha coinvolto il cognato Mario e diversi amici vedenti per dare una mano sia per il pranzo che per accompagnare i camminatori che ne avevano necessità.
Questa mattina avevo puntato la sveglia alle 07,15, ma ho trascorso quasi tutta la notte in bianco poichè alle 02,39 sono stato improvvisamente destato da un guaito di cane. Non appena ho realizzato, mi sono accorto che era Fanny, il cane di Patrizia, che probabilmente aveva fatto un brutto sogno e si lamentava! Allora mi son chiesto: ma veramente i cani sognano? Per sciogliere il dilemma ho interrogato un motore di ricerca il quale mi ha restituito il seguente esito tratto dal sito TuttoZampe.com:
"Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il sonno dei cani e dei gatti può distinguersi in due categorie: il sonno ad onde lente (che viene chiamato anche sonno della mente) ed il sonno paradosso o Rem (che viene invece definito il sonno del corpo). È questo secondo gruppo di sonno quello maggiormente interessante, in cui si muovono involontariamente i muscoli e vi sono rapidi movimenti degli occhi.

Il sonno Rem è caratterizzato da contrazioni dei muscoli e degli arti: nel cane tale fase si manifesta in particolare con una contrazione del muso, degli arti e spesso con sottili uggiolii. E’ questa la fase nella quale l’uomo sogna: è dunque probabile che anche il cane, oltre ai movimenti involontari possa sognare e rapprentarsi delle situazioni. Non si hanno ancora certezze in tale senso ma appare assolutamente probabile che gli animali si comportino esattamente come gli uomini.

Un altro aspetto interessante da affrontare potrebbe essere quello relativo ai ritmi assunti dagli animali che vivono a stretto contatto con l’uomo: se i cani fossero in condizioni naturali, infatti probabilmente avrebbero diversi intervalli tra l’attività e la fase del riposo, mentre gli animali che vivono stabilmente in una famiglia pare che dedichino molto tempo al riposo rispetto agli altri, dormendo profondamente di notte e restando svegli di giorno. Proprio come noi umani!

Ogni volta in cui osservando il vostro cane riposare, lo vedrete guaire o muovere le zampe o gli occhi, ecco, è molto probabile che stia sognando! Magari un bel prato verde sul quale correre o una bella palla da rincorrere: pare infatti che i cani siano propensi a sognare attività pratiche che amano fare, come appunto giocare o mangiare!"

Ritornando a bomba, quindi per le ore di sonno mancanti, quando è suonata la sveglia alzarsi è stato veramente difficile...!
Comunque, dopo qualche tentennamento, mi sono levato, abbiamo fatto un'adeguata colazione e alle 08,30 eravamo davanti la Chiesa di San Martino (zona est di Sanremo in cui abito) ovvero nel luogo dell'appuntamento. Dopo qualche istante chi doveva ancora arrivare è giunto, quindi ci siamo messi in macchina per raggiungere il posto del raduno generale ovvero ad Imperia oneglia sotto casa di Cesare.
Conclusi gli ultimi preparativi, i 13 camminatori sono saliti nelle varie automobili per conquistare il punto di partenza della gita, mentre i restanti 8 sono rimasti a casa di Mario e sono partiti più tardi per raggiungere direttamente in macchina la cima del Monte Acquarone e incominciare a preparare il pranzo davanti la Cappelletta situata poco sotto la sommità.
Alle 10,10 parcheggiavamo le autovetture nel piazzale principale di Villa Viani da dove poi sarebbe iniziata l'escursione.
Villa Viani è una frazione del comune di Pontedassio dal quale dista 2,79 chilometri, ha un'altitudine di 286 metri sul livello del mare ed è molto caratteristica con i suoi stretti carrugi che si inerpicano sulla salita. Vi è una parrocchia, denominata Nostra Signora dell'Assunta, che ha 230 parrocchiani.
Il tempo, un po' incerto sul ponente ligure nel giorno di Pasqua, per fortuna sembrava reggere e infatti, nonostante fosse coperto non pioveva, quindi alle 10,18 ci mettevamo in movimento attraversando l'agglomerato di abitazioni che compongono la località, dopo di che la strada, alternando asfalto e sterrato, ha iniziato a salire inesorabilmente ad eccezione di qualche breve pianura o discesina, fino alla vetta del Monte Acquarone la cui altitudine è di 782 metri sul livello del mare.
L'andatura del gruppo è stata ovviamente disomogenea in quanto qualcuno camminava più veloce mentre altri più lenti, ma in tutti i casi alle 12,30, dopo aver superato un dislivello di 496 metri, il plotone si univa agli altri che erano saliti in macchina quindi erano già seduti nel porticato della Cappella.
L'aria era frizzantina, ma la compagnia era buona quindi ha dissolto ogni avversità!
Dato che lo sforzo prodotto per spingersi fino a qui aveva messo appetito a tutti, abbiamo pranzato con insalata di riso, insalata russa, salame, formaggio, rostelle (per chi non le conosce, sono degli spiedini di carne di pecora arrostiti sulla brace), salsiccia, Colomba e uova di cioccolato e vino a volontà...!
Alle 14,20, dopo aver fatto un discreto baccano, i camminatori si mettevano in marcia per tornare verso Villa Viani, ma, anche se non forte, la pioggia iniziava a cadere copiosa... e fino a quando non siamo entrati in macchina non ha smesso un attimo...!
Alle 16,08, piuttosto inzuppati, raggiungevamo il piazzale di partenza e, dopo esserci salutati, ognuno è tornato verso le rispettive località...!
Un grazie enorme a Mario e Salvatore che hanno gestito la brace per arrostire la carne, a Cesare che si è occupato dei viveri, ad Antonella che ha portato una buonissima insalata di riso, a Debora 1 e Debora 2 e a Paolo che hanno accompagnato e a tutti gli altri che hanno partecipato rendendo molto positiva la gita e la giornata!



[ Indietro ]